Struttura della Comunità Pastorale
“Chiesa in Uscita” Borghetto Giovani

Progetto “Bella Bro”
Premessa e contesto
L’ormai nota espressione “Chiesa in uscita” di
Papa Francesco invita i cristiani a non avvitarsi su sé stessi, a non arroccarsi tra le quattro mura parrocchiali, tra l’inerzia che nasce dalla paura o dalla pigrizia e il desiderio di crearsi un luogo di comfort dove potersi accomodare. Essere “in uscita” verso tutte le “periferie” non è pertanto per la Chiesa una scelta alla quale potrebbe sottrarsi, ma un dovere prioritario. Questa “uscita” dovrebbe esprimere al meglio la missione di ogni cristiano alla ricerca della fraternità, unico sentiero di “salvezza” in un mondo malato, soprattutto quello giovanile. Sviluppo
Per dare concretezza a questo “uscire” e non lasciarlo nel limbo di una semplice pur se
significativa espressione, è necessario mettere sul tavolo due considerazioni prioritarie:
• è necessario iniziare, la qual cosa si riassume nel farlo “praticamente”, non restando solamente intorno ad un tavolo ragionando sulle possibilità/conseguenze, senza paura del fallimento;
• avere qualcosa di significativo da offrire. Pur essendo la relazione di per sé centrale in tutto il progetto e in generale nell’ambito del Borghetto Giovani, riteniamo che non si possa entrare in contatto con i giovani di oggi senza poter offrire loro una meta desiderabile, la qual cosa è oltretutto parte della necessità di “riattivare” i processi mentali che portano i ragazzi a “sognare in grande” e quindi anche a scorgere anche la necessità di una vita di fede.
Obiettivi
Entrare in contatto con i giovani che non frequentano le realtà parrocchiali e i circuiti ad esse collegati, allo scopo di proporre loro delle iniziative atte a mostrare la presenza di una umanità che si fa prossima.













